Indugiando

•21 gennaio 2010 • Lascia un commento

Così, dopo l’infuriare della tempesta

non viene il sole come sempre ci dicono

ma le nuvole si sciolgono e diradano pian piano

come se una mano pulisse il cielo con un cancellino celeste,

e in quel momento non c’è nè goia, nè dolore, nè sollievo.

Corpo in tregua e sensi all’erta

per sviscerare un fato ammantato di dubbi;

dietro le nubi: l’infinito.

L’attesa del destino fa vibrare ogni nostra corda

e suoniamo all’unisono la sinfonia del tempo.

.. bilancio di vita..?!

•31 dicembre 2009 • Lascia un commento

Parlami del gelido buio invernale,

di come si riscalda sotto un’intensa luna piena.

Parlami della tenacia, dell’effimera resistenza,

di un debole bocciolo sotto la neve.

L’uomo senza speranza è morto, ma nel contempo

l’uomo di esagerata speranza non vive la vita.

E noi, uomini, prigionieri di un sospiro,

dovremmo credere di poter ammaestrare

questi eventi, che, come fili di ragnatela,

ci intessono nella storia.

Ricordami che non c’è notte che non si trasformi in mattina,

se non si è rinchiusi tra mura.

Ricordami che molte delle scoperte più importanti dell’uomo,

si sono verificate per caso.

L’uomo senza speranza è morto, ma nel contempo

l’uomo di esagerata speranza non vive la vita.

Piccoli, sottili, ogni istante pesiamo un respiro in meno,

finchè non svaniremo dal regno del tempo

per restare ombre e ricordi.

Il mondo mi cancellerà ma spero non lo faccia il tuo cuore.

Allora mi basterà una vita nascosta ma sempiterna,

una congelata memoria di me.

Perchè finchè l’ultimo mio lembo non sarà scomparso

ci sarà sempre qualcosa di te in me.

Parlami dell’amore, quando ogni istante è una scoperta,

e ogni momento un dono incredibile,

che mai crederemo di meritare.

Parlami della gioia come compagna di viaggio,

della sensazione di immensità per ogni dettaglio,

quando si è uomini con una scintilla di onniscenza.

… e con lanterne contenenti litri di curiosità.

Follie di Dicembre

•17 dicembre 2009 • Lascia un commento

Il nostro massimo è diventare persone semplici -o restare nella nostra infanzia- però siamo attratti dalla complessità perchè in quel caso ogni nostra mancanza può essere scusata (sublimata) dalla nostra ignoranza (dal non aver compreso o non essere in grado di capire).
L’arte e la vita delle cose è da ricercare nella semplicità.
Più scarne sono le cose più è impossibile nasconderci dentro altro.
La complessità è fatta di se e di ma, di condizioni e insicurezza, la genialità è vedere là semplicità dentro le cose.

Caro,
perchè quegli occhi lucidi? Sembra i filamenti di vita stiano svanendo e diventi spento.
Vorrei essere ciò di cui hai bisogno
ma perchè non può bastare volere? Perchè nei rapporti tra persone tutto diventa immane?
Sono pietosa ai tuoi occhi, una vergine piangente, ma piango lacrime di consapevolezza…
se tu sapessi… non saresti qui. Se tu sapessi… sapresti aiutarti e non odiarmi per la mia mancata soluzione.
Vigilo su di te. Dormi. Nessuno oserà avvicinarsi a te.
Ma al tuo risveglio gli occhi si apriranno sullo scempio che cresce e che non posso fermare.
Sarai in grado di affrontarlo allora?


A volte le cose più stupide mi sembrano le più sensate.
Accarezzo pensieri dozzinali che mi arrecano conforto.
Mi sento sola.
Sono sola. Anche se so di non esserla mai.
Inseguo ombre. Ombre di uomini all’altezza. Non sono che fantasmi. Spettri della mia mente.
E scopro quanto mi riscaldi l’emozione di un appuntamento… ma non è che un momento.
Tu sembri essere sempre dall altra parte della giostra, coperto dal meccanismo centrale…
o forse inserisco in un punto insondabile la mia fantasia.
Mi sento patetica nel guardare con occhi già troppe volte feriti questo estremo tentativo di provare sentimenti, ma questi sono ibernati nel più profondo gelo e mi allontanano dalla realtà ogni giorno di più.
Tu hai preso la chiave della mia sanità mentale e hai portato la chiave con te.
Con te oltre il continente, le acque, … oltre l’umana compassione.
Se questa non è morte, allora nel mio vocabolario manco di una definizione.

Sempre al completo. Sempre alla perfezione. Ma soprattutto senza reazione. Tutto è stato contemplato. Ogni rapporto sociale viene sezionato ed esaminato. E tutto avviene matematicamente. Un virtuosismo nel vivere. Tripudio della forza e incrollabilità.
Che senso acquisisce la vita a quel punto? Un consapevole scivolare nei vizi?
Non senti mai la gola tremare? Gli occhi bagnarsi? Perchè no?
Sei umanamente marziale. Eliminando le incognite incontrollabili credi di eliminare anche i fattori ingestibili. Sciocco.
Non è quando siamo in questi stati di debolezza che siamo più simili a dio?
Non è quando mostri la tua vulnerabilità che colpisci profondamente i nostri simili?
Non è nella tua vulnerabilità che investighi i meandri della tua anima?

Magma

•26 novembre 2009 • Lascia un commento

Foglie di memoria volano nel freddo vento

autunnale per perdersi nella nebbia

stiamo tutti morendo, poco a poco.

Tutta l’energia che si esaurisce attraverso noi,

spesa per recarci nella tristezza,

Non ho più voglia di perdere tempo.

Tutte le persone che preferiscono crearsi problemi

per accusare questi delle loro mancanze.

Coloro che nascono vivi, vivranno anche dopo la loro morte.

Per gli altri non resta che l’eterno oblio.

Non è una punizione per nessuno,

viene dato ad ognuno ciò che è atto a ricevere,

taluni non sono fatti per costruire ma solo per distruggere,

e il campo delle loro sperimentazioni è sempre loro stessi e la loro coscienza.

E coloro che sono vivi,

non è dato sapere se staranno meglio degli altri,

ciò che è certo è però che otterranno l’esistenza più consona al loro essere.

Ho già visto troppa distruzione intorno a me per sentirmene attratta.

Ma devo ancora trovare il coraggio di ammettere

che non è la distruzione a scegliere l’oggetto su cui posare un alone di sventura,

ma è l’oggetto stesso che si fa strada nei giorni oscillando negli antri più bui alla sua ricerca.

Eppure ai miei occhi le tue parole brillano come piccole lucciole,

quando invece non sono che fuochi fatui.

Non esistono parole per descrivere la pesantezza del mio cuore.

A volte sembra doversi staccare e cadere

perchè io da sola non sono in grado di sostenerlo.

Ogni suo battito fa sfrigolare le ferite di lacerazione,

ma questo dolore mi ricorda che io Vivo.

C’è sempre un angusta gioia anche nel più cupo malanimo.

Re-wind

•30 settembre 2009 • Lascia un commento

And all is coming back to me,

so easily,

so suddenly,

I’d have never thought it could be.

And luckily everything keeps going

but my head can’t stop turning

ALL AT ONCE, MY WHOLE LIFE,

BEGINS SHOWING TO ME LIKE A MOVIE SCENE

AND I CAN’T UNDERSTAND NOTHING AT ALL,

‘CAUSE I AM JUST TOO SLOW,

BUT THESE ANSWERS I GIVE,

THEY WILL LAST FOR ETERNITY

I’m living merry days,

but I just don’t mind the fate,

it has deceived me so tough,

and you turn back to me,

I’ll do what I can,

but please don’t steal my priceless peace

ALL AT ONCE, MY WHOLE LIFE,

BEGINS SHOWING TO ME LIKE A MOVIE SCENE

AND I CAN’T UNDERSTAND NOTHING AT ALL,

‘CAUSE I AM JUST TOO SLOW,

BUT THESE ANSWERS I GIVE,

THEY WILL LAST FOR ETERNITY

today, tonight, tomorrow and whenever I can

I’m strictly looking for anything to turn me better

and now, your presence, makes me fear my will.

I don’t want you to destroy me.

I don’t want you to destroy me.

whoever you are.

I don’t want you to destroy me.

I don’t want you to destroy me.

I don’t want you to destroy me.

if I shall, I will proceed destroying me on my own

precisely by my own

no wonder I could.

Lost_but_strong_by_chrondriel

September, bloody september

•13 settembre 2009 • Lascia un commento

Quando i miei occhi diventano verdi

sto provando una forte emozione.

Oggi hanno il colore di prati irlandesi

e dentro di me si svolge un dramma.

Uomini, steli d erba al vento

imprigionati di vizi, manie,

condannati da essi all’essere cosi imperfetto.

.

Se riuscissi a vedere le mie catene

certo userei tutta la forza che ho in corpo per liberarmene.

.

Ma i condottieri della purezza

cosa vanno cercando

quando dentro loro sono divorati

dalla voragine dell’estraneità.

.

alieno. dovunque. solitario.

.

Uomini, che mi amate,

uomini, che mi apprezzate,

uomini, che non potete fare a meno di me,

ma poi voi trovate sempre un’altra lei

e io sono sola.

.

Donne, che mi amate,

donne, che mi apprezzate,

donne, che non potete fare a meno di me,

ma poi lei ha il suo lui

e io sono sola.

.

Infauste bocche di uomini hanno riciclato la mia vita.

L’hanno spezzata, scarabocchiata,

accartocciata, macchiata,

deturpata,

si sono puliti le scarpe

e sono andati via.

.

Nella strada non passa nessuno

ma sotto al lampione

aspetto che la luna scenda anche oggi.

Sola come me, una fra tante

e tante nel tutto,

tutti sono diversi da lei.

.

Fatico a limitare la mia solitudine

ma fatico anche ad accettare questo stato.

Lo stato del nuotatore,

che non è mai perfettamente rilassato,

ma che talvolta lotta contro le onde

e altre volte si lascia lambire dolcemente,

ma sempre solo

in mezzo a qualcosa di grande e pericoloso.

.

Poi passeggiando,

noto intorno a me, molte, troppe, oche.

E’ inevitabile che sorga il timore che

esse non siano che un immagine di me,

così vuote e limitate,

mi terrorizza e scandalizza il paragone.

L’unica differenza è che io sono sola,

loro hanno sempre qualcuno che le offra mangime,

il quale però magari presto se le cucinerà.

Chissà.

.

Vorrei passeggiare in un prato

con il sole che mi accarezza la pelle,

ma invece sono

prigioniera del freddo e dell’umidità.

.

Fate quello che vi pare,

tanto poco male.

.

Mi attraversa la strada un cane bianco,

significa che sarò fortunata?

No perchè cane non è contrario di gatto.

Ma si perchè cane è parte del non gatto.

Poi

No perchè bianco non è contrario di nero.

Ma si perchè bianco è parte di non nero.

Noi bianchi in mezzo al non nero,

cani in mezzo ai non gatti,

chi siamo noi.

.

Quante volte tieni la malinconia dentro

e quante altre la lasci uscire

nella speranza che qualcuno ti asciughi le lacrime,

come nei film,

dove poi con un abbraccio sugellerai un legame senza fine.

Ma nella realtà poi non vuoi nulla,

la malinconia non sa cosa vuole,

ma sa che non vuole nulla di quello che c’è ora.

Quante persone mi hanno odiato

perchè ho finto di non vedere la loro malinconia.

Ma non resta altro da fare,

anche se in quei momenti

sembra che dal tuo petto si diramino laceranti grida

che si propagano nella campagnia

e voi, qui intorno, siete tutti sordi.

Odiami se questo ti rende felice,

la felicità non ha prezzo.

.

Ogni volta che batte il cuore sento una fitta,

è un momento in meno che ho per correre da te.

Vorrei fare tante cose,

che è meglio non faccia niente.

Ma il peso del tempo che si assottiglia,

lento e inesorabile mi schiaccia.

-1 occasione per vederti

-2 occasioni per vederti

-3 occasioni per vederti

ma perchè.

ma perchè maledizione.

perchè devi andare via così.

perchè devi andare via così senza parlare.

mi sembra di affogare e andare a fondo,

vicino e lontano, non so più cosa sia

forte e piano, non li conosco più

profondo o superficiale, non sono più per me.

Un’irrazionale frenesia e apatia,

che sono poi il contrario.

Beh, un’irrazionale e basta.

Per te.

.

perchè.

.

sleeping_beauty_by_suzi9mm

Stream 5/9/09

•5 settembre 2009 • Lascia un commento

Sciocca,

sei proprio una sciocca.

Illusa,

preoccupata per inezie.

Superficiale,

con i piedi piazzati su un terreno ben piu alto di qui.

Ma e giusto.

Ma va bene.

Perche anche di me si puo dire tanto,

e probabilmente di peggio.

Ma cio che mi rattrista e la gelosia,

che ha inferocito ogni tuo atto,

e ti ha resa fredda e vuota,

sorda a tutto cio che non vuoi sentire.

E io ora, forse sprofondata come te,

vorrei non sentire questo silenzio.

Il tuo posto e cosi stupidamente vuoto.

Ma non ho energie da impiegare per riempirlo.

E vero che il vuoto e l arma piu crudele,

il buio nella solitudine che tanto intimorisce,

come il silenzio cosi glaciale,

in un eta dove tante parole vengono sprecate

per comunicare futilita maggiori

di quei argomenti trasportati dal silenzio.

E vero, l amico e quello con cui riesci a stare in silenzio.

Ma ora vorrei un silenzio solitario.

Le parole scivolano via come acqua sul mio coma malinconico.

La mia ingratitudine mi ustiona dal di dentro,

ma non sono in grado di gestirla.

mi dispiace quando il viso e coperto da ombre che nemmeno il make up nasconde.

mi dispiace quando esci in compagnia con la fuBetty.

Ma ogni notte e accompagnata da una nuova alba

e la fenice tornera a nascere, come fece tante volte addietro.

E con in spalla i brandelli di passato

proseguo la mia arrampicata,

cosi vicina alla vetta e cosi facile da cadere,

cosi bisognosa di questa corda che scendera dall alto

che tanto mi aspetto e mai arriva.

i miraggi mi stanno uccidendo.

per favore, tienimi la mano mentre muoio.

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Angelo Custode

•30 agosto 2009 • 1 commento

E difficile ammettere che mi manchi ancora.

Ma sento il bisogno di ripeterlo,

Di soffrire nuovamente.

Ogni volta che arrivo a te

mi si apre il cuore e sanguina copiosamente.

Dove sono arrivata ?

Da capo. Di nuovo.

Per te desidero distruggermi ogni giorno.

E come una fenice rinasco per guardarti da lontano.

Seguire i tuoi movimenti.

Con un amore puro.

Un amore non umano.

Un amore vero.

Un amore screditato.

Una lacrima scende.

E ora che vada.

Cammino.

Mi volto per l ultima occhiata.

E prego silenziosamente nel vento.

.

Ripara a questa crudelta’.

walking_away_by_andygoth666

RiDecadimento

•24 agosto 2009 • Lascia un commento

Voglio vomitarti tutto il mio amore,

ne sono ebbra,

è la linfa del mio corpo,

quell’energia che finirà per distruggermi.

I suoi riflussi vanno e vengono

lasciandomi vuota e stanca.

Quanta energia costa amare.

Quanta energia va sprecata.

Quante lacrime silenziose sotto i cieli stellati,

tra compagnie vivaci.

Il mio sorriso è oscurato

dall’ombra della malinconia

di ciò che mai è stato e mai sarà.

Ferma.

Attendo.

Ancora.

Love_by_blackeri

•23 agosto 2009 • Lascia un commento

profuma il peccato,

si insinua tra le coperte del primo risveglio,

e ti ghermisce in un laconico

“Perchè no?”

.

E la giornata eccheggiera di questa domanda

i tuoi sensi ne verranno lussuriosamente pervasi,

dolce il peccato,

che penetra come pensiero ingenuo nella tua mente.

.

La paura, il timore dell-errore

da solo non basta a salvaguardare dalla rovina,

e intanto la soddisfazione cresce

nell abbarbicarsi della mente in quel pensiero,

anche per un solo istante.

.

Misera me,

persa nel labirinto della mia mente,

come potro giudicare con chiarezza

cio che ne accade fuori?

come posso sentirmi in grado

di affrontare un tal compito?

.

Si affonda nel deserto dell apatia,

una crudele sabbia mobile,

la mia paura piu profonda.

Peggiore della morte c e solo l indifferenza.

.

Non fidarti del mio operato,sono debole.

Non fidarti del mio operato, sono fragile.

Non sai quando temo di ferirti,

e respingo ancora il malizioso pizzico

che mi punzecchia

mentre le forze mi abbandonano.

.

Non permettermi di fare cio che sogni.

Sarebbe un grave errore.

pendolum13

 
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